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PRIMA SQUADRA PRIMAVERA ALLIEVE ESORDIENTI
Allenamenti:
lunedì - martedì - mercoledì - giovedì (18-20)
Allenamenti:
martedì - giovedì (18,30 - 20)
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mercoledì - venerdì (17,30 - 19,30)
Allenamenti:
martedì - giovedì (17,30 - 19,00)
Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica  Campo Ripalta Guerina
Partite: sabato (orario federale) Partite: domenica (orario federale) Partite: domenica (10,00) Partite: sabato (15,00) Mozzanica
PROGRAMMA ALLENAMENTI

 

Si abbassa il sipario, termina il campionato di serie A 2017-’18, se non il più avvincente, senza dubbio tra i più belli visti sui nostri campi da tanti anni. In un torneo dove Juventus e Brescia hanno mostrato una costanza impressionante e un equilibrio che è perdurato per tutte le 22 giornate, non poteva esserci epilogo più logico, ma allo stesso tempo più emozionante e drammatico. Sabato 12 maggio, entrambe le formazioni hanno fatto il loro dovere, vincendo rispettivamente contro Tavagnacco e Res Roma, ma per entrambe il pensiero non può non essere andato a quell’incredibile 8va di ritorno, quando le bianconere al 90’ subivano il goal del due a uno a Firenze, ma ancor più clamorosamente il Brescia, dopo aver riagguantato il pari in casa con l’Atalanta al 90’, subiva il goal di Mendes in pieno recupero e usciva sconfitto dal derby. Il rigore di Di Criscio calciato alle stelle ha gettato le leonesse nello sconforto, ma la forza di questo Brescia non può assolutamente essere riassunta da uno sfortunato tiro dagli undici metri. La Juventus ha costruito la propria ossatura proprio pescando in gran parte dalla rosa delle biancazzurre, ma la dirigenza bresciana ha saputo costruire una squadra altrettanto competitiva e mister Giampiero Piovani ha compiuto un capolavoro, assemblando uno scacchiere che all’inizio dei giochi poteva rappresentare una grande incognita. Onore quindi alle sconfitte ed onore alla Juventus che conquista il suo primo scudetto femminile, ma che ha avuto soprattutto il merito di volgere i riflettori su un movimento per troppo tempo tenuto all’oscuro.

Se il titolo è stato finalmente assegnato, non possiamo però dire che tutto il puzzle sia però completo. C’è ancora da stabilire chi completerà la griglia di partenza della serie A 2018-’19. Il tanto discusso spareggio per la retrocessione diretta tra Bari e Ravenna si è concluso con la vittoria per 3 a 2 delle pugliesi, mentre le emiliane tornano tra i cadetti dopo tre stagioni tra le big (sempre che il ricorso presentato dalle ravennati non trovi un riscontro positivo dagli organi competenti). Gli scontri tra le prime classificate tra i quattro gironi di B ha dato il seguente esito: Orobica e Florentia prenderanno parte al massimo campionato, mentre Roma e San Bonifacio dovranno scontrarsi con Sassuolo e Bari. Le vincenti vanno in A, le perdenti in B, senza alcun appello.

 

Di seguito proponiamo l'intervista realizzata dal nostro ufficio stampa a Daniela Stracchi alla vigilia del match con il Chievo.

ATALANTAMOZZANICA 5Siamo ormai all'ultimo atto di questo campionato nerazzurro. Un campionato che ha regalato la certezza dell'ottimo lavoro svolto da società, staff e squadra ed un risultato che conferma il sodalizio della presidentissima Ilaria Sarsilli tra le grandi della nostra serie A. Una stagione esaltante per molti versi, con qualche rammarico, per un podio purtroppo scivolato dalle mani nel rush finale. Giudizio comunque positivo e promozione sul campo per tutto l'undici allenato da mister Garavaglia.

Riviviamo il percorso della squadra nerazzurra, attraverso il commento del suo capitano, Daniela Stracchi, il respiro della locomotiva bergamasca.

Daniela, alla tua quarta stagione a Mozzanica ti chiediamo il tuo giudizio su questo campionato ormai agli sgoccioli. Un campionato iniziato con un'importante novità: la maglia nerazzurra dell'Atalanta e l'apparentamento con la società del presidente Percassi.

ATA JUVE STRACCHI“Una novità molto positiva per tutti noi. Anche noi ragazze abbiamo vissuto questa notizia con entusiasmo, perché anche solo vestire i simboli di una società importante come l'Atalanta Bergamasca vuol dire un forte stimolo, un onere sicuramente, ma anche un grande onore.”

Sul campo l'inizio non è stato purtroppo dei migliori. Prima gli amari esordi con Juventus e Tavagnacco e poi l'incredibile, quanto sfortunata, sconfitta con l'Empoli.

“Abbiamo avuto un inizio sicuramente difficile. Rispetto allo scorso anno abbiamo cambiato diversi elementi e per trovare gli equilibri in campo c'è stato bisogno di un po' di tempo. Il calendario non ci ha aiutato di sicuro, mettendoci di fronte la Juventus e il Tavagnacco subito nelle prime due gare.”

Poi però la svolta, che arriva a Verona sul campo dell'AGSM, in una delle partite più belle della stagione.

“Sono d'accordo con te, a Verona c'è davvero stata una svolta. Volevamo vincere quella partita e ci siamo riuscite, giocando una bellissima gara. Lì è iniziata la nostra vera stagione. Siamo cresciute in fretta trovando a poco a poco quegli automatismi che erano mancati all'inizio e risultati hanno iniziato ad arrivare.”

Verona Atalanta 3Seguono infatti i successi importanti con Bari e Sassuolo, ma poi arriva il derby col Brescia a Mozzanica, una sconfitta bruciante, ma che ha dimostrato come la squadra può stare di diritto tra le grandi.

“Altroché se è stata una sconfitta bruciante, soprattutto perché immeritata. Non meritavamo assolutamente di perdere quella partita, ma abbiamo pagato alcune disattenzioni ed è stato un vero peccato non aver potuto dare una gioia ai nostri tifosi in quel momento.”

Seguono due pareggi, due storie molto diverse tra loro, con la Fiorentina e la sfortunatissima gara col Ravenna.

“Sì, Ravenna sono quei due punti mancati che pesano tanto, specialmente quando a fine campionato tiri le somme e guardi la classifica. Se pareggiare a Firenze con le viola ci stava eccome e poteva essere considerato un buon risultato, col Ravenna credo che abbiamo vinto l'Oscar per la sfortuna. Fa male essere raggiunte a tempo scaduto dopo che hai giocato una buonissima gara.”

Atalanta Ravenna StracchiDa lì però è partita una seconda reazione positiva che si è tradotta in otto risultati utili consecutivi.

“Sì diciamo che abbiamo trovato quella continuità di risultati che purtroppo c'era mancata prima. Vincere ti dà entusiasmo e aiuta a vincere e poi la squadra ha trovato sempre più gli equilibri necessari per poter far bene in campo. Il derby di ritorno non è stato un caso...”

Il derby infatti è stata forse una delle più grandi soddisfazioni che avete dato ai vostri tifosi. Una gara bella quanto incredibile.

“Il derby da sempre è una delle partite più difficili in assoluto. Anche quest'anno abbiamo incontrato un Brescia forte che si sta giocando lo scudetto, che veniva da un campionato molto positivo e dalla vittoria a Vinovo contro la Juventus con la quale avevano riagguantato il primato. Contro noi avevano tanto da perdere, ma la differenza l'ha fatta la nostra voglia di non mollare mai fino all'ultimo secondo. Abbiamo lottato fino alla fine e credo che la vittoria sia stata più che meritata.”

Infine la sconfitta con la Fiorentina che vi ha in pratica tolta la possibilità di conquistare il terzo posto. Resta in fondo questo il vero rammarico di tutta la stagione.

Atalanta Chievo Stracchi 2“Sì, il rammarico c'è, perché ritengo che il terzo posto era alla nostra portata alla luce dei fatti e lo avremmo sicuramente meritato. E' la ciliegina sulla torta che purtroppo non siamo riuscite a cogliere proprio nello scontro diretto con le viola. Ma ciò non toglie quanto di positivo abbiamo fatto nell'arco di tutta la stagione, una stagione non facile superata tra tante difficoltà.”

Resta ora l'ultimo atto contro il Chievo.

“E vogliamo concludere nel migliore dei modi. Entreremo in campo per vincere per dare quest'ultima soddisfazione ai nostri tifosi. E' stato un campionato duro, ma un campionato di crescita per questa squadra, di transizione se vogliamo. Spero che su questo si possa costruire qualcosa d'importante nel prossimo futuro.”

FOTO DI MARIA GATTI E SERGIO PIANA

 

Atalanta Chievo MendesATALANTA MOZZANICA – CHIEVO VR-3-2

Reti: Deb. Mascanzoni (CV) al 23', Mendes (AM) al 32' p.t.; Pirone (AM) al 25', Monterubbiano (AM) al 27' e Fuselli (CV) al 40' s.t.

Atalanta (4-3-3): THALMANN; RIZZA, PIACEZZI, LEDRI, MOTTA; STRACCHI, SCARPELLINI (dal 9' s.t. PELLEGRINELLI), ALBORGHETTI; BALDI (dal 1' s.t. RIZZON), MENDES (dal 14' s.t. MONTERUBBIANO), PIRONE. All. Elio Garavaglia. A disposizione: Salvi, Re, Fusar Poli, Monterubbiano, Pellegrinelli, Rizzon.

Chievo VR (4-3-3): GRITTI; FACCIOLI, SALAMON (dal 1' s.t. VARRIALE), BISSOLI, RIBOLDI; TOMBOLA (dal 25' s.t. CARRADORE), Deb. MASCANZONI, SARDU; SOLOW, BENINCASO (dal 1' s.t. COPPOLA), FUSELLI. All. Diego Zuccher. A disposizione: Meleddu, Carradore, Zamarra, Coppola, Montecucco, Varriale, Boni.

Arbitro: Deborah Bianchi di Prato; assistenti: Taccone e Rea di Brescia.

Note: Giornata calda leggermente ventilata. Presenti circa  300 spettatori. Recupero 1'+2'. Ammonita: Faccioli (CV) 35' pt. Al 3' s.t. Gritti (CV) para un calcio di rigore ad Alborghetti (AM).

  • Orario operativo:

    Lunedì - Mercoledì - Venerdì
    dalle 19:00 alle 21:00

  • Indirizzo:

    Via Cavour, 4
    24050 Mozzanica (BG)
  • Telefono:

    0363-321282
  • Fax:

    0363-321282
  • Email:

    info@asdmozzanica.com

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