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PROGRAMMA ALLENAMENTI SETTIMANALI

PRIMA SQUADRA PRIMAVERA ALLIEVE ESORDIENTI
Allenamenti:
lunedì - martedì - mercoledì - giovedì (18-20)
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martedì - giovedì (18,30 - 20)
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mercoledì - venerdì (17,30 - 19,30)
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martedì - giovedì (17,30 - 19,00)
Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica  Campo Ripalta Guerina
Partite: sabato (orario federale) Partite: domenica (orario federale) Partite: domenica (10,00) Partite: sabato (15,00) Mozzanica
PROGRAMMA ALLENAMENTI

garavelli-nicoleL’11 marzo 2014 un gruppo di giovanissime ragazze parte per un viaggio che da Roma le avrebbe portate in Costa Rica. Ancora non sanno che entreranno nella leggenda del calcio femminile italiano. Tra loro c’è un pezzo di Mozzanica, al secolo Nicole Garavelli. Le azzurrine arrivano alla finalina per il terzo posto, la gara è al cardiopalma, per quattro volte in vantaggio, l’Italia viene riagguantata dal Venezuela all’ultimo secondo di recupero. Si va ai rigori, ma la tensione fa crollare le sudamericane, mentre una super Durante blocca il rigore decisivo e scoppia la festa. Nicole e compagne ricevono dalle mani di Blatter la medaglia di Bronzo. Come il piccolo Fievel, partite con tanti sogni, grazie all’entusiasmo e alla consapevolezza di non aver nulla da perdere, le azzurre hanno conquistato l’America. Quando ho incontrato Nicole nei giorni scorsi l’ho trovata ancora sballottata dal fuso orario, ma con un sorriso stampato sul volto che racconta tutta la grande emozione di questa fantastica avventura.

Quando hai iniziato a giocare a calcio?

Ho iniziato a sei anni con i maschi, iniziando con la squadra del mio paese, l’Asperiam dove ho giocato per Nicole miniquattro anni. Quindi sono passata all’Oratorio Cologno dove sono rimasta un anno e infine per due stagioni ho giocato alla Nuova Urgnano. Giunta all’età dei giovanissimi dovevo passare in una società di calcio femminile. Fu il Mozzanica allora a cercarmi, grazie a Renato Pisoni che mi vide e mi volle qui. Con il Mozzanica ho disputato due stagioni con le giovanissime, una con la primavera e da quest anno sono in prima squadra. Spero ovviamente di restare qui il più possibile, cercando di migliorarmi e trovando sempre più spazio tra le titolari. Il mio ruolo è esterna d’attacco, ma se serve posso giocare anche da prima punta.

Il 2014 verrà ricordato per il terzo posto conquistato dall’Under 17 ai mondiali in Costa Rica. Tu hai avuto la fortuna di vivere questa esperienza. Prova a descriverla.

Inizialmente eravamo state convocate in 35 ragazze divise in due stage a Coverciano. Nel primo vi erano in pratica le ragazze che avevano disputato l’europeo, nel secondo un altro gruppo nel quale vi ero anch’io. A Verona c’è stato un ulteriore ritiro, durante il quale abbiamo disputato due amichevoli con la Norvegia. Dopo quel ritiro furono ufficializzate le 21 che avrebbero preso parte al Mondiale. Fu una sorpresa per me essere scelta tra queste, poiché ero convinta che il Mister si sarebbe affidato comunque alle reduci dell’europeo. Io sono l’unica che ha disputato il mondiale senza aver fatto parte del gruppo dell’europeo. Sono stata molto contenta quando me l’hanno comunicato.

Entra nel vivo l’esperienza “Mundial”. Le nominate partecipano all’ultimo ritiro prima della partenza in programma a Roma.

ITALIA U17 2Dal 7 all’11 marzo eravamo in ritiro al Mancini Park Hotel di Roma. Siamo partite da Roma l’11 e il 15 abbiamo affrontato la prima partita con lo Zambia. Dall’Italia alla Costa Rica passano 7 ore di fuso orario e quello fu il maggior problema da affrontare. Appena arrivate ci addormentavamo prestissimo e alle quattro di mattina eravamo già in piedi. Dopo tre giorni però siamo riuscite a prendere il ritmo del Centro America ed ora mi sveglio di notte per mangiare! Contro lo Zambia ero in panchina, mentre con il Costa Rica sono entrata nel finale. Nella terza gara del girone con il Venezuela invece il Mister mi ha schierato dall’inizio. Infine sono stata schierata nella mezzora finale della semifinale con la Spagna.

Onestamente speravi di giocare di più?

No, anzi pensavo che avrei giocato molto meno. Essendo l’ultima arrivata nel gruppo e conoscendo il valore delle mie compagne non pensavo di trovare molti spazi. Pertanto sono contenta di quanto ho fatto e il bilancio in generale è senz’altro positivo. E’ stato un peccato uscire con la Spagna con due rigori inesistenti, ma è altrettanto vero che con il Ghana abbiamo avuto noi due rigori a favore che non c’erano, pertanto non sarebbe giusto recriminare troppo su questi episodi. C’è invece da sottolineare che abbiamo giocato alla pari con tutte le squadre che abbiamo affrontato. La finale del terzo posto è stata un’emozione unica. Sempre in vantaggio e sempre raggiunte e poi il goal del 4-4 all’ultimo secondo…. Per fortuna poi ai rigori è andata bene.

Cosa si prova avere al collo la medaglia di Bronzo? Considerando che in Italia pochissime calciatrici possono vantarsi di questo.

Eh… ancora non ci credo. Un risultato inaspettato, mai pensavamo di arrivare fino lì. Il nostro obbiettivo massimo era raggiungere i quarti. Poi arrivate lì ci siamo dette “perché non provare ad andare avanti?”. Quando abbiamo cominciato a realizzare quello che abbiamo fatto ci sono venuti i brividi. Sul podio con Giappone e Spagna, una nazionale che non ha mai vinto nulla d’importante.

Un grande risultato per questa squadra, arrivato dopo un altro successo, il terzo posto all’Europeo. Sbardella ha detto che la grande forza di questa nazionale è stato il gruppo. Sei d’accordo?

Si assolutamente. Penso sia un gruppo fantastico, con loro mi sono trovata benissimo, nonostante prima di partire ci fossimo conosciute solo in ritiro, ma era come se ci conoscessimo da una vita. E’ stata questa la nostra forza. Fuori dal campo Marinelli e Toniolo sono una coppia esplosiva, molto estrose. Come carattere mi sono trovata molto bene con Sara Mella, ma anche con Mascarello e Ceccarelli. In campo quelle che più mi hanno impressionato sono state Boattin, grande capitano, Giuliano, Marinelli che se ascoltasse di più sarebbe ancora più forte e Bergamaschi che corre un sacco. Mister Sbardella si è dimostrato un grande allenatore e una grande persona, sia lui che Rita Guarino. Uno staff preparato, sia dal punto di vista tattico che umano.

Non c’è proprio neanche una nota negativa di quest’esperienza?Nicole Garavelli mondiale2

Solo il ritorno… e il fatto che per forza di cose questo gruppo si dividerà, poiché le ‘97 come me non potranno più essere convocate se non in Under 19.

Durante le pause tra gli allenamenti come passavate il tempo in Costa Rica?

Ho cercato un po’ di studiare, frequento il Liceo Linguistico a Caravaggio, ma non è che ci sia riuscita molto. Stavamo sempre in gruppo e ci divertivamo cantando e ballando.

In cosa pensi ti abbia arricchito quest’esperienza?

Credo che essermi potuta allenare per un mese intero con la nazionale, mi abbia fatto crescere sotto tanti punti di vista e mi aiuterà a fare meglio anche con il Mozzanica.

Con un sorriso che non accenna a sciuparsi e un inedito colorito roseo, non so se dovuto all’emozione dell’intervista o alla tintarella centroamericana, Nicole si congeda per tornare ad allenarsi con le sue compagne. Speriamo dunque che dopo aver conquistato l’America, Fievel Garavelli, sbanchi anche Mozzanica.

  • Orario operativo:

    Lunedì - Mercoledì - Venerdì
    dalle 19:00 alle 21:00

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    Via Cavour, 4
    24050 Mozzanica (BG)
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