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NEWS SERIE A

PROGRAMMA ALLENAMENTI SETTIMANALI

PRIMA SQUADRA PRIMAVERA ALLIEVE ESORDIENTI
Allenamenti:
lunedì - martedì - mercoledì - giovedì (18-20)
Allenamenti:
martedì - giovedì (18,30 - 20)
Allenamenti:
mercoledì - venerdì (17,30 - 19,30)
Allenamenti:
martedì - giovedì (17,30 - 19,00)
Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica  Campo Ripalta Guerina
Partite: sabato (orario federale) Partite: domenica (orario federale) Partite: domenica (10,00) Partite: sabato (15,00) Mozzanica
PROGRAMMA ALLENAMENTI

locatelli-angela“Un capitano, c’è solo un capitano”… un grido che i tifosi di ogni squadra ripetono ogni domenica. Il capitano è molto spesso il giocatore simbolo, l’esempio, quello che non molla mai e sa sempre spronare i compagni. Nelle sale cinematografiche in questi giorni c’è quello che da ragazzini è stato il nostro idolo, Capitan Harlock. Un uomo che sapeva infondere coraggio alla sua ciurma anche nelle più atroci avversità. Ma in quel di Mozzanica c’è un capitano che nulla ha da invidiare al comandante dell’Arcadia. Con questa premessa inizia la nostra chiacchierata con Angela Locatelli o più semplicemente con IL CAPITANO.

Quando ti sei innamorata per la prima volta del pallone?

Premetto che nasco in una famiglia dove mio nonno era allenatore e tra i suoi ragazzi c’è stato mio papà, il quale a sua volta è diventato allenatore quando ha smesso di giocare e mio fratello pure gioca a calcio. Insomma in famiglia io non potevo essere da meno. Ricordo che appena potevo prendevo la bici e col pallone sottobraccio  andavo all’oratorio a giocare con gli amici e tornavo a casa sempre tardi, per la gioia di mia mamma, che in quel periodo era l’unica in famiglia che non approvava la mia passione per il calcio. Tentò anche di farmi provare altri sport, tra cui nuoto e karate, ma alla fine dovette arrendersi. Ho iniziato nel calcio a sette con il Villongo, fino agli esordienti. Poi sempre lì avevano costituito una squadra di calcio a sette femminile, dove ho militato per altri due anni. A quattordici anni sono andata alla Pro Bergamo dove ho giocato il mio primo campionato di calcio a 11, in serie C. La stagione seguente passai all’Aurora Bergamo dove ho disputato la serie B, vincendo campionato e Coppa Italia di Serie B. Successivamente la società si fuse con il Mozzanica e sparì. Grazie alla fusione il Mozzanica poté salire in A2 e io fui l’unica giocatrice dell’Aurora a trasferirmi tra le biancocelesti.

Sei pertanto la veterana della squadra, da quanti anni sei al Mozzanica?

Questo è il settimo. I primi tre anni in A2, dove ho vissuto il momento più bello della mia vita calcistica, ovvero la vittoria del campionato, ma anche il peggiore, quando cioè due anni prima perdemmo l’ultima gara con il Sanpierdarena. Finì 1-0 per loro e sbagliammo anche un rigore. Il Venezia vincendo ci scavalcò e lasciammo la vittoria del girone all’ultima giornata, dopo essere state in testa per tutta la stagione. Posso dirti che non è proprio una bella sensazione perdere il campionato all’ultima giornata, quello è un momento della mia vita che cancellerei volentieri. Angela Riv-Moz littleDue anni dopo invece arrivò la vittoria nel girone A di A2, dove dominammo in lungo e in largo tutto il campionato e finalmente arrivò la promozione in A. Il primo anno in serie A il Mozzanica fu la sorpresa del campionato, ma se devo essere sincera ti dirò che fu quasi una sorpresa per noi, affrontare una stagione che si rivelò così alla nostra portata. Vincemmo tante partite in goleada, mentre già l’anno successivo, tutte le squadre si rinforzarono e il livello generale del campionato si alzò. Quest anno a mio avviso il livello è ancora più alto e questo è molto stimolante per noi, più divertente, ne è una prova la gara contro il Riviera. In una situazione di crescita generale è più facile crescere anche per le giocatrici e per tutta la società.

Da quando siete in serie A è forse la tua più bella stagione e contemporaneamente anche quella dove il Mozzanica sta esprimendo il gioco migliore, sei d’accordo?

Credo che in generale la squadra si sia rinforzata durante l’estate e questo è stato per tutte, me compresa, uno stimolo in più. Negli anni passati ad esempio, capitava spesso che attaccavi per tutta la partita e poi non riuscivi a concretizzare, mentre quest anno andiamo in goal più facilmente. Mentalmente questo ti dà più voglia di lottare, non c’è dubbio. Inoltre credo che siamo cresciute come collettivo dal punto di vista della personalità. L’arrivo di giocatrici d’esperienza in questo senso ci ha aiutato molto in campo e fuori. Anche le giovani, avendo vicino calciatrici di grande esperienza sono portate ad aver più coraggio e più tranquillità nel mettere in pratica ciò che sanno fare.

Mancano ancora diverse partite alla fine, secondo te il Mozzanica può accontentarsi del quinto posto o può davvero ambire a qualcosa di più?

E’ difficile, ma io credo sinceramente si possa arrivare anche quarti, ma dobbiamo evitare quegli scivoloni nei quali ogni tanto cadiamo. Non so neanche io perché, ma qualche volta incappiamo nella giornata no, come successo con Res Roma e Valpolicella. Bisogna riuscire a limitare questi scivoloni e riuscire a portare a casa i risultati anche quando non sei al 100%. E possibilmente fare più punti contro le grandi, con le quali abbiamo giocato ottime partite, ma abbiamo ottenuto solo sconfitte.

Angela littleChi sono stati gli allenatori più importanti che hai avuto?

Principalmente sono tre gli allenatori che, chi per un aspetto chi per l’altro, mi hanno dato qualcosa: il primo era il mister dell’Aurora Bergamo che era molto bravo sotto l’aspetto psicologico. A tutte le ragazze sapeva infondere la voglia di entrare in campo e dare il massimo e difatti con lui abbiamo vinto tutto. Dopo di lui Lanzani, con il quale sono cresciuta molto. Lui mi schierava ovunque, prima in difesa, poi a centrocampo, poi ancora in difesa. E’ stato molto importante per me, per la fiducia che ha sempre riposto nelle mie capacità. E poi mister Fracassetti che, avendo giocato tra i professionisti come difensore, è stato quello che più mi ha insegnato ad interpretare il ruolo dandomi preziosi consigli tattici come nessun altro.

Tra le giocatrici con le quali hai giocato chi ti ha dato qualcosa in particolare rispetto alle altre?

Ne ho avute tante di compagne ed è difficile risponderti. Ma chiunque ha giocato nel Mozzanica non può non ricordarsi di Moira Mistrini. Quando mancava si sentiva sia nel bene che nel male. Non mollava mai ed era un vero esempio per tutte. Due mesi dopo aver partorito era già in campo, tanto per dire… un fenomeno! Fu lei a passarmi la fascia di capitano, al nostro primo anno di A.

Cosa significa essere il capitano del Mozzanica?

Quando sei in campo è una bella sensazione, ti senti responsabile della tua squadra. Ma nello spogliatoio non è così importante rispetto a quanto lo fosse in passato e questo forse a causa della mentalità generale dei giovani che tendono a non riconoscere le autorità. In campo invece il suo valore si sente ancora, ma per esempio nel rapporto con gli arbitri è quasi come non averla. Tanti, troppi arbitri non accettano il dialogo con i giocatori ed è un peccato, perché un capitano può aiutare un direttore di gara.

Hai avuto giocatrici in passato che ti hanno ispirato?

Quando giocavo in serie D, andavo spesso a vedere le gare del Fiammamonza, del Milan o del Bardolino. Non saprei dirti se il livello era migliore o no, perché vedere giocare e stare in campo è diverso, ma c’erano fior di giocatrici, questo è certo. Tra tutte quella che mi impressionava di più era la Perelli, difensore del Milan e della Nazionale, un vero mastino. E poi non posso non citare la mia attuale compagna Viviana Schiavi e Melania Gabbiadini, che già da giovanissime erano grandiose. Quella più forte per me, oggi come oggi, è Alessia Tuttino, una calciatrice dalla classe immensa.

Angela BS coppa little

E tra gli uomini?

Sono juventina e tra i bianconeri dico Barzagli, sia come giocatore che come uomo. Non si sente mai parlare di lui fuori dal campo.

Tu lavori nella pasticceria dei tuoi genitori, ma studi come ingegnere edile. Nel futuro cosa ti mostra la sfera di cristallo? Ti vedi di più ad alzare una Coppa dei Campioni, in un cantiere edile oppure a preparar torte?

A preparar torte credo… una nobile arte che mi tengo stretta, visto come sta andando l’edilizia.

E come hobby invece?

La musica rock. Ascolto un po’ tutti i gruppi rock, non ne ho uno preferito. Mi sarebbe tanto piaciuto suonare uno strumento, avevo intenzione di iniziare a suonare la batteria, ma mia mamma in quello è riuscita a tarparmi le ali…

Un vero peccato, perché visto il precedente, forse il mondo della musica ha perso l’erede di Karl Palmer. Ma consoliamoci che così almeno Angela si può concentrare a far quello che le riesce meglio: comandare la difesa del Mozzanica.

  • Orario operativo:

    Lunedì - Mercoledì - Venerdì
    dalle 19:00 alle 21:00

  • Indirizzo:

    Via Cavour, 4
    24050 Mozzanica (BG)
  • Telefono:

    0363-321282
  • Fax:

    0363-321282
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