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NEWS SERIE A

PROGRAMMA ALLENAMENTI SETTIMANALI

PRIMA SQUADRA PRIMAVERA ALLIEVE ESORDIENTI
Allenamenti:
lunedì - martedì - mercoledì - giovedì (18-20)
Allenamenti:
martedì - giovedì (18,30 - 20)
Allenamenti:
mercoledì - venerdì (17,30 - 19,30)
Allenamenti:
martedì - giovedì (17,30 - 19,00)
Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica Campo comunale via Aldo Moro - Mozzanica  Campo Ripalta Guerina
Partite: sabato (orario federale) Partite: domenica (orario federale) Partite: domenica (10,00) Partite: sabato (15,00) Mozzanica
PROGRAMMA ALLENAMENTI

Valentina Giacinti7Avevo da poco iniziato la mia avventura come addetto stampa del Mozzanica. La campagna acquisti era appena cominciata, quando un giorno Ilaria mi chiama e mi dice “abbiamo ufficialmente preso la Valentina Giacinti”. Non esagero, in quel momento mi sono sentito come quando il mio Brescia ufficializzò l’acquisto di Roberto Baggio. Ammiravo Vale ancora dai tempi dell’Atalanta, una giocatrice giovanissima, ma dal grande talento. Nel suo sangue c’è il DNA dei grandi campioni. Ma quando poi l'ho incontrata faccia a faccia per realizzare quest'intervista mi sono reso conto di aver di fronte un’autentica cucciolotta. Letale in campo, quanto docile fuori. Superate quindi le formalità di rito inizio con le domande.

QUANDO IL CALCIO E' ENTRATO NELLA TUA VITA?

Ho iniziato a giocare a sei anni con i ragazzini dell’Entratico. In quella società  sono rimasta fino a quattordici anni, quando in pratica sono passata all’Atalanta, nella quale ho giocato in tutte le giovanili fino alla prima squadra. Nella primavera nerazzurra ho giocato una sola stagione. In totale sono stata all’Atalanta per otto anni. L’allenatore che mi ha fatto crescere di più in quegli anni è stato Michele Zonca. Con lui Valentina Giacinti11ho esordito in serie A nella stagione 2009-’10, nella gara contro il Tavagnacco e poi sono diventata titolare l’anno successivo in A2. L’anno dopo sono stata capocannoniere del girone di A2 e ho ricevuto il premio come migliore giocatrice dell’Atalanta ai Golden Girls. L’allenatrice di quella stagione era Samantha Ceroni che ho ritrovato qui al Mozzanica quest anno.

QUALI SONO I RICORDI PIU’ BELLI DI QUELLE STAGIONI?

I ricordi più belli con l’Atalanta sono senza dubbio la vittoria del torneo di Arco di Trento con la primavera nel 2010. In finale trionfammo contro il Bardolino, vincendo per 5-3. Tre dei cinque goal li segnai io. In A2 invece ricordo con piacere la gara contro l’Alessandria giocata da loro. Vincemmo uno a zero grazie ad una mia rete in rovesciata negli ultimi minuti. Dopo il goal sono corsa ad abbracciare Samantha Ceroni, che si trovava fuori dal terreno di gioco perché era stata espulsa.

E POI ARRIVA L’AVVENTURA PARTENOPEA.

Dopo quell’anno ebbi in estate diverse richieste. Mi cercarono alcune squadre di A, tra cui anche il Mozzanica. A consigliarmi sul da farsi fu ancora Michele Zonca e insieme decidemmo di provare l’avventura al Napoli. Il Napoli era appena arrivato in serie A, ma la dirigenza puntava a far le cose in grande. Il progetto era ambizioso e mi convinse. Andai a Napoli a parlare con i dirigenti, accompagnata da Zonca. Tornai a casa e fu lui a dire a mio padre che avevo deciso di andare a giocare là, io non ne avevo il coraggio. Papà trasalì, ma mi disse che se ero convinta dovevo tentare. A Napoli ci allenavamo tutti i giorni con doppia seduta il martedì e giovedì. Con questi ritmi di lavoro è impossibile non migliorare. Mi conquistai il posto di titolare, nonostante in attacco c’era abbondanza in rosa. E’ stato un anno davvero importante, perché ho
Valentina Giacinti3potuto dedicarmi soltanto al calcio e questo mi ha permesso di crescere come calciatrice, mentre stare tanto lontano da casa mi ha fatto invece crescere come donna. Ho trovato un gruppo di ragazze stupende e di grandi giocatrici come Morra, Masia, Pirone, Yamamoto , Esposito…. e anche Penelope Riboldi, che però si infortunò subito e giocò pochissimo.

E DOPO NAPOLI, WELCOME IN THE U.S.A.

In America ho vissuto un'altra esperienza fantastica. Là il calcio femminile è considerato alla stregua del maschile, se non di più forse. Se qui la pubblicità di Premium Calcio la fanno Balotelli e Pirlo, in America la corrispondente era impersonata da due giocatrici. Il capitano della nazionale Hope Solo è una celebrità. Alle nostre partite c’erano gli stadi pieni di spettatori paganti. Noi ragazze eravamo ospitate da alcune famiglie del posto. Io ho avuto la fortuna di trovare due “genitori” americani stupendi, che mi hanno trattato come una figlia. Si è formato un legame speciale e verranno presto a trovarmi qui in Italia, mentre io sono intenzionata ad andare a trovarli la prossima estate. L’America è un altro mondo. Io sono rimasta là solo nella prima fase del campionato perché, dopo essere stata lontana da casa per un anno, volevo tornare dalla mia famiglia.

E QUINDI IL PUBBLICO AMERICANO POTRA’ RIVEDERE IN CAMPO VALENTINA?

Non so se tornerò a giocare là, è prematuro pensarci. Anche perché se dovesse ripetersi l’odissea che si è creata per il tesseramento al Mozzanica… Al mio rientro ho vissuto un calvario. Posso accettare di non giocare se sono infortunata, ma star fuori e non poter aiutare le mie compagne, per dei cavilli burocratici è quanto di più brutto possa esserci. Non ci dormivo la notte, ho addirittura pensato di smettere di giocare. Ero stanca e con il  morale a terra. Il giorno che finalmente è arrivato il via libera era la vigilia della trasferta a Roma. Quella notte non ho chiuso occhio per l’agitazione e poi in campo ho subito quell’ingiusta espulsione. E’ stato senza dubbio il periodo più nero della mia vita di calciatrice.

PER FORTUNA DOPO LA TEMPESTA, SI DIRADANO LE NUBI E ARRIVA IL SERENO.Valentina Giacinti5

Rientrata in campo ho trovato una squadra motivata che, dopo le brutte gare di Roma e con il Verona, si è ben presto riscattata giocando ottime prestazioni e  ottenendo risultati importanti. La squadra c’è, possiamo puntare in alto. Torres e Tavagnacco sono irraggiungibili, ma con Verona e Brescia possiamo giocarcela per i posti appena dietro. Il quarto posto sarebbe un gran risultato. Il mio sogno sarebbe la Coppa Italia. Ho giocato la semifinale con il Napoli la scorsa edizione, mentre quest anno abbiamo estromesso niente meno che il Brescia al secondo turno. E’ difficile arrivare in fondo, ma io voglio crederci.

PARLACI DEL TUO RAPPORTO CON LA NAZIONALE.

Ho giocato con l’Under 19 l’ultimo Europeo. Abbiamo partecipato alla seconda fase in Olanda, dove però abbiamo ottenuto una vittoria, un pareggio ed una sconfitta e di conseguenza non abbiamo passato alla fase successiva. In Italia ho giocato solo un paio di amichevoli con l’Under 17, mentre per il resto ho vestito la maglia azzurra sempre all’estero. Mancherebbe solo la maggiore, ma in questo momento non ci penso, voglio concentrarmi al campionato.

QUALI SONO I TUOI IDOLI CALCISTICI?

Il numero uno è Cristiano Ronaldo, ma da buona juventina dico anche Vidal, che ho visto dal vivo e mi ha impressionato. Nel femminile quando ho iniziato stravedevo per Panico e soprattutto per Melania Gabbiadini, che conosco bene in quanto ho abitato per un po’ a Bolgare. Una grandissima giocatrice ed anche una bellissima persona, un esempio. Oggi però che anche io gioco in serie A, vedo queste giocatrici soprattutto come delle avversarie, da affrontare con rispetto e ammirazione, ma con le quali confrontarmi senza timore.

Valentina Giacinti10PARLACI DELLA VALENTINA FUORI DAL CAMPO. CHE SCUOLE HAI FREQUENTATO? QUALI SONO I TUOI HOBBIES?

Ho un diploma in Grafica Pubblicitaria e studio inglese a casa per mio diletto. Poi durante la settimana faccio un po’ di piscina e palestra. Nelle sere libere esco con gli amici. Ma in questo momento nella mia vita c’è soprattutto il calcio.

…. E calcio vuol dire Mozzanica! Forza Vale, gonfia la rete!!!!

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